PROGETTO : CASE MOBILI IN CANAPA

Il nostro esperto massimo di bio archiettetura e bio edilizia , Gianfranco Talon, ci racconta le sue esperienze nel settore, i progetti realizzati e i progetti in via di sviluppo.

Per il primo "episodio" , di questa nuova rubrica, Gianfranco ci parlerà del progetto : Case Mobili Ecosostenibili in canapa , dedicate a strutture ricettive eco-friendly e a soddisfare le esigenze di chi sceglie l'ecoturismo come soluzione per le proprie vacanze.


Un giorno di Luglio del 2012 mi trovavo in spiaggia quando incontrai un’amica, sapeva che da qualche mese mi occupavo di sistemi in canapa e calce dell’azienda "Equilibrim" . Mi disse che il marito insieme ad un gruppo di artigiani aveva intenzione di costituire un consorzio per la costruzione di un prototipo di casa mobile da proporre ai numerosi campeggi del nostro comune (Cavallino Treporti (VE), 6/7 milioni di presenze durante l’estate). Il consorzio "Eco Natura" aveva l’intenzione di rivoluzionare l’approccio sulla scelta dei materiali da costruzione (rispetto a quelli tradizionali ,legati alla filiera della chimica e del petrolio) e puntare sulla naturalità degli stessi. Ci incontrammo, gli presentai il bio-composito in canapa e calce dell’azienda Equilibrium e dopo una breve riunione si affidarono alla mia consulenza sulla scelta dei materiali. Avevo da poco terminato di leggere uno studio dell’Università di Bath (UK) dove sosteneva che uno spessore di cm 6 di canapulo e calce, avrebbe abbattuto la curva del calore e gestito l’umidità tra il 55 e il 60 %, in poche parole il calore non avrebbe oltrepassato il bio-composito canapa e calce e avrebbe creato un buon comfort abitativo. Procedemmo con la scelta dei materiali: acciaio, legno, pannelli in ossido di magnesio e cm 8 di bio-composito canapa e calce (Natural Beton 200), spessore totale di tutte le superfici cm 11, le misure: mt 10 x 3,5 per una superficie totale di mq 35. Il prototipo venne inaugurato in un evento pubblico nel Settembre del 2013, dopo la presentazione fu posteggiato all’interno di un deposito roulotte. Installammo due rilevatori per la misurazione termoigrometrica, uno all’interno e uno all’esterno per registrare le prestazioni del prototipo. Ci trovavamo nel mese di Ottobre, vista la stagione potevamo verificare solo le prestazioni invernali, per quelle estive avremmo dovuto attendere il 2014, allacciammo il contatore elettrico di servizio della casa mobile a un contatore dedicato, il sistema di riscaldamento era affidato a una pompa di calore posta di continuo a 17°, dopo 75 giorni e con la sorpresa di tutti constatammo che i consumi per mantenere una temperatura constante, l’illuminazione di servizio e l’acqua calda sanitaria, sono stati di € 15, percependo un ottimo comfort. Durante la stagione estiva dell’anno 2014 il prototipo fu esposto all’interno del campeggio Ca’Savio (Cavallino Treporti (VE) a disposizione dei clienti per tutta l’estate, finalmente avremmo potuto verificare se ciò che sosteneva l’Università di Bath (UK) era riscontrabile nella realtà. Gli orari di apertura al pubblico erano dalle 8:00 alle 22:00; ebbene, a fine stagione abbiamo constatato che lo studio dell’Università di Bath era corretto: il parere era lo stesso per tutti, il comfort abitativo era ottimo grazie all’umidità stabile al 60%, nonostante la porta d’ingresso aperta (mt 2,20 x 1,80). Le conclusioni tecniche sulle prestazioni del prototipo confermano la tesi che il Lambda del composto canapa e calce è prossimo a lo zero, il valore tecnico conferitogli in laboratorio non rappresenta la realtà, la prova è che il calcolo della stratigrafia per lo spessore del prototipo è: trasmittanza U (W/m2K) 0,56, sfasamento termico ore 2,68, se questi dati fossero veri non si spiegherebbe il comportamento assai diverso sulle prestazioni, i costi economici per il riscaldamento e nulli per il raffrescamento. Sono passati 7 anni e il prototipo gode di ottima salute, sembra che il tempo si sia fermato, ciò dimostra che i sistemi canapa e calce conferiscono la durevolezza degli edifici del passato, apportando una serie di caratteristiche tecnico/fisiche rivoluzionarie, rispetto alla così chiamata, e per niente, “edilizia tradizionale”.

Gianfranco Talon “Canapa da Abitare”



Se volete approfondire l'argomento, gli studi ed i contenuti di cui parlava Gianfranco , cliccate i link qui sotto:👇

Studio Università of Bath

CanapaDaAbitare


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